(a cura dell’Avv. Luigi Piccarozzi, membro della Commissione di Diritto Tributario del COA di Roma e Consigliere CAT di Roma)

 

  1. Sospensione attività di notifica e di esecuzione.

L’art. 2 del D.L. n. 99/2021 ha differito fino al 31/08/2021 la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle, degli altri atti di riscossione nonché delle procedure di riscossione, cautelari ed esecutive, che non potranno essere iscritte o rese operative fino alla fine del periodo di sospensione.

Tale norma costituisce l’ennesima proroga della sospensione disposta originariamente dall’art. 68 del D.L. 18/2020 ( c.d. decreto “Cura Italia“) fino al 31/05/2020, termine più volte rinviato dai successivi provvedimenti emanati nel corso del periodo emergenziale pandemico.

Per l’effetto del suddetto art. 2, D.L. n. 99/2021, sono altresì sospesi fino al 31/08/2021 anche gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima del 19/08/2020, data di entrata in vigore del D.L. n. 34 del 2020 (c.d. Decreto “Rilancio“), su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.
Pertanto, le somme oggetto di pignoramento non sono sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità ed il soggetto terzo pignorato deve renderle fruibili al debitore, anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione.
Cessati gli effetti della sospensione e, quindi, a decorrere dall’ 1/09/2021 (salvo ulteriori proroghe), riprenderanno ad operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore, che dovrà quindi necessariamente rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento, con versamento all’Agente della riscossione fino alla concorrenza del debito.

Analogamente, sono sospesi fino al 31/08/2021 le attività di controllo imposte alle pubbliche amministrazioni dall’art. 48-bis D.P.R. n. 602/73, in base al quale, prima di effettuare un  pagamento di importo superiore ad € 5.000, devono verificare se il beneficiario è inadempiente agli obblighi di versamento derivanti dalla notifica di una o più cartelle di pagamento, in modo da consentire all’Agente della riscossione di poter procedere al pignoramento delle somme stesse.

 

  1. Proroga delle scadenze di pagamento delle rate di “Rottamazione” e “Saldo e Stralcio”.

Già l’art. 4, comma 1, lett. b), del D.L. n. 41/2021, aveva prorogato i termini prevedendo che il versamento delle rate dei piani di pagamento delle Definizioni agevolate (“Rottamazione” e “Saldo e stralcio“) in scadenza nell’anno 2020 e nell’anno 2021, dovesse essere effettuato entro le seguenti  scadenze, a pena di decadenza dalle misure agevolative:

– entro il 31/07/2021, relativamente a tutte le rate dovute e non pagate con scadenza nel 2020;

– entro il 30/11/2021, per le rate dovute e non pagate con scadenza il 28/02/2021, il 31/03/2021, il 31/05/2021 ed il 31/07/2021.

Di contro, è fondamentale segnalare però che, con la legge di conversione del Decreto legge n. 73/2021 (c.d. “Sostegni bis“), approvata dal Parlamento ed in corso di pubblicazione sulla G.U., i suddetti termini per il pagamento delle rate della “Rottamazione” e del “Saldo e stralcio” sono stati prorogati secondo le seguenti scadenze:

– le rate con scadenza 28 febbraio e 31 marzo 2020 dovranno essere versate entro il 31 luglio 2021;

– le rate con scadenza 31 maggio 2020 dovranno essere versate entro il 31 agosto 2021;

– le rate con scadenza 31 luglio 2020 dovranno essere versate entro il 30 settembre 2021;

– le rate con scadenza 30 novembre 2020 dovranno essere versate entro il 31 ottobre 2021;

– infine resta invariato il termine di pagamento di tutte le rate del 2021 (28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio), che dovranno essere versate entro il 30 novembre 2021.

 

  1. Annullamento automatico dei ruoli fino ad € 5.000.

Inoltre, l’art. 4, comma 4, del D.L. n. 41/2021, ha disposto l’annullamento automatico dei debiti di importo residuo fino ad € 5.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai ruoli affidati agli Agenti della riscossione dal 1°/01/2000 al 31/12/2010, ancorche’ ricompresi nei piani delle Definizioni agevolate (“Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio“), a condizione che il soggetto debitore abbia conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi non superiore ad € 30.000.
Con decreto del MEF, in corso di pubblicazione, è stato stabilito che entro il 31/10/2021, verranno cancellati i suddetti debiti e che, per la verifica del limite di 30.000 euro di reddito, si attingerà ai dati delle certificazioni uniche e delle dichiarazioni dei redditi.

A riguardo, sul portale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione è disponibile al seguente link un apposito servizio che consente di verificare al contribuente se nei propri piani di pagamento della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” siano presenti debiti che potrebbero essere oggetto del suddetto annullamento ai sensi del predetto art. 4, commi da 4, del D.L. n. 41/2021, ed, caso di esito positivo, rendere possibile la stampa dei nuovi bollettini da utilizzare per il versamento delle rate ancora dovute, calcolate al netto delle somme relative ai suddetti carichi.

Da ultimo, è importante precisare che, nel caso in cui il contribuente abbia richiesto ed usufruito di tale riduzione e venisse successivamente riscontrata l’insussistenza del suddetto requisito reddituale previsto dal succitato art. 4, comma 4, del D.L. n. 41/2021 (quindi un reddito imponibile superiore ad € 30.000), le suddette Definizioni agevolate (“Rottamazione” e “Saldo e Stralcio“) non produrranno effetti e lo stesso decadrà automaticamente dai relativi benefici, con la conseguenza che i precedenti versamenti effettuati per tali carichi saranno acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto e non determineranno l’estinzione del debito residuo per il quale l’Agente della riscossione dovrà proseguire l’attività di recupero.

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